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DECUMANUS MAXIMUS: 20 anni di arco lungo un’antica strada romana 

di Marco Latini

La sera del 23 Ottobre 2010 la Compagnia Dilettantistica Arcieri Decumanus Maximus ha festeggiato il proprio compleanno. Sono passati infatti vent’anni da quando la Società, nata dalla passione di un gruppo di amici di Borgoricco, nelle campagne dell’alta padovana, si è affiliata alla Fitarco. Le venne dato il nome dell’antica strada romana che taglia da Est a Ovest la zona detta del “Graticolato Romano”, a Nord Est di Padova.

E non si può certo dire che in questi anni di strada non ne sia stata percorsa.

Quando quella sera si sono ritrovati tutti insieme per festeggiare i vent’anni di attività, molti dei soci fondatori presenti avevano gli occhi lucidi. La maggior parte di loro non tira più, ma ripensando a come tutto è iniziato, chissà quanti avrebbero allora immaginato che la Decumanus Maximus avrebbe fatto così tanta strada, giungendo a festeggiare nella stessa sera i 20 anni di attività e la conquista della Stella di Platino, conseguita nel 2010 con ben 54 titoli italiani, 51 dei quali merito e vanto delle proprie splendide arciere.

La Decumanus in questi anni ha dato molti atleti (primo tra tutti Giuseppe Celi) alla Nazionale Italiana, ma soprattutto le proprie atlete, più volte campionesse italiane, tutte di caratura Internazionale, come Assunta Atorino (Vice-campionessa del Mondo 2001 e Campionessa Europea 2006), Biagia Sambataro (Campionessa Europea 2002), Laura Longo (Vice-campionessa del Mondo Juniores 2006 e Campionessa Europea 2008), Antonella Doni.

Oggi sono la splendida Laura e ancora l’intramontabile Assunta a guidare questo gruppo di amiche che rappresentano tutte insieme la storia e l’essenza stessa della Compagnia, avendo costruito il mito di una squadra femminile compound che ha dominato la scena agonistica di questi ultimi 15 anni con la conquista di ben 28 titoli italiani a squadre e che continua tuttora a raccogliere successi grazie anche all’arrivo di nuove compagne, come Elisa Baldo, recente bronzo alla Coppa delle Regioni 2010, e come Sofia Dermati, la nostra piccola grande Allieva, Campionessa Italiana Indoor 2012, che già inizia a percorrere quella strada che ci auguriamo porterà anche lei molto lontano, e ancora altre nuove atlete che hanno deciso di condividere con noi questa storia.

E come Chiara Bombo (ancora una donna), vincitrice nel 2009 della finale nazionale dei Giochi della Gioventù di Asti con la maglia della squadra regionale del Veneto.

In questi ultimi anni, grazie a un gruppo dirigente affiatato e appassionato, alla cui guida c’è Lucio Grandis, la Decumanus Maximus, che collabora con il Comitato Regionale Veneto con un consigliere e un tecnico regionale, ha realizzato esperienze importanti come l’allestimento della propria famosa gara indoor di Dicembre giunta alla 12° edizione, culminate nella organizzazione, con altre 3 società padovane, di tre edizioni successive dei Campionati Italiani Indoor a Padova, dal 2010 al 2012.

Nonostante i molti prestigiosi risultati conseguiti e la presenza di atleti di questo calibro, lo spirito è rimasto quello degli inizi, quello di un gruppo di amici che, pur cresciuto di numero, ad ogni inizio stagione ritrova la voglia di iniziare una nuova avventura e di trasmettere a sempre nuovi amici la passione per questa affascinante e antica disciplina.

E come se non bastasse, da quest’anno abbiamo…raddoppiato! Infatti un gruppo di tecnici e atleti operante a Volpago del Montello si è scoperto unito a noi non solo dal desiderio di tirare con l’arco e far crescere nuovi atleti, ma soprattutto dalla consapevolezza che oggi più che mai è l’unione che fa la forza. Pur avendo i numeri per far nascere una nuova, ennesima, piccola realtà locale, essi hanno accantonato questa logica e hanno deciso di unirsi a una realtà già esistente, per creare insieme una società sportiva più grande, con più risorse, più strutture, più tecnici e atleti e perché no, più idee da mettere in comune.

E il fatto che a Volpago l’arco preferito sia quello Olimpico, ci costringe già a fare i conti con la nostra tradizione Compound, rendendoci consapevoli di quanto grande sarà la nostra crescita in termini di conoscenze, esperienze, capacità sportive. Molte attestazioni di interesse e di gradimento ci sono già giunte da tecnici e dirigenti di altre società, incuriosite e forse (speriamo) solleticate da questo progetto, assieme a qualche inevitabile contestazione. Sappiamo bene che tracciare una nuova strada è sempre arduo e gli ostacoli sono sempre in agguato, ma siamo nati compound, abbiamo calpestato i campi di gara quando ci chiedevano dove fosse la messa in moto del nostro arco, non abbiamo paura del futuro.