Antidoping

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In questa pagina troviamo quanto necessario sapere per quanto riguarda l'antidoping nell'esercizio del nostro sport.

Da quest'anno sono stati aumentati i controlli antidoping anche nel nostro sport, dove tradizionalmente non si è mai avuto notizie di uso di sostanze proibite (anche perché non se ne capisce il beneficio...), esercitati dal Ministero della Salute.

E purtroppo invece ci sono state delle amare sorprese, in quanto nel nostro sport gareggiano molti giovani, ma anche parecchi "diversamente giovani", che qualche acciacco ce l'hanno: la pressione arteriosa che si alza, problemi respiratori con i polmoni da aiutare, doloretti diffusi curati con antidolorifici di nuova generazione, mal di schiena, allergie o altre patologie che necessitano di terapia cortisonica (eccetto quella inalatoria, che non dà problemi), terapie con farmaci a base di ormoni o anti-tumorali.

Per questi motivi si consiglia chiunque svolga attività agonistica di controllare se sui farmaci che assume c'è la scritta

Se poi si ritrova nelle categorie indicate qui sopra oppure ha un dubbio, è meglio che controlli se i farmaci che prende sono inclusi nella lista di quelli proibiti. Nel qual caso deve farsi fare una certificazione dal suo medico per ottenere l'Esenzione a Fini Terapeutici (TUE) tramite la nostra Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. che la chiederà alla Federazione.

E' abbastanza ovvio che questi farmaci non sono usati per migliorare la performance sportiva, ma per necessità terapeutiche. Proprio per questo è importante attivarsi per regolarizzare la propria posizione, in modo da non incorrere nelle sanzioni previste, che vanno dalla squalifica per due anni, fino alla radiazione in caso di recidiva, con sanzioni anche a carico della Società di appartenenza.

Per agevolarvi, qui sotto ci sono i link:

- normativa antidoping aggiornata

- lista WADA delle sostanze proibite